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festa dei nonni

20 aprile 2009

2 Ottobre: Festa dei nonni

 

La canzone ufficiale della festa dei nonni “Tu sarai ” di Walter Bassani

festa dei nonniI nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi, ad indagare oltre la vita; sono i vecchi da rispettare per essere rispettati da vecchi; sono il passato che vive nel presente ed i bambini sono il presente che vedrà il futuro”
Maria Rita Parsi
Il 2 ottobre di ogni anno si celebra la festa dei nonni, istituita nel 2005 dal Parlamento. Una festa giovane dal sapore antico che ha riconosciuto ufficialmente il ruolo fondamentale dei nostri nonni. La ricorrenza è intesa come momento di incontro e riconoscenza nei confronti di chi ha vegliato sui nostri passi come gli angeli custodi, celebrati dalla Chiesa proprio il 2 ottobre. L’istituzione della ricorrenza prevede l’impegno concreto da parte di Regioni, Province e Comuni al fine di elaborare iniziative che valorizzino il ruolo dei nonni ed un premio annuale, consegnato dal presidente della Repubblica al nonno e alla nonna d’Italia.
L’idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade. La signora Mc Quade, mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti, iniziò la campagna nel 1970, ma lavorava con gli anziani già dal 1956. Nel 1978, l’allora Presidente americano, Jimmy Carter, proclamò che la festa nazionale dei nonni (Grandparents Day) fosse celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day. In questo giorno in America le scuole, la chiesa e le organizzazioni specifiche onorano nonni e anziani con speciali manifestazioni. Alcune famiglie, in questo giorno, si radunano dilettandosi con giochi da tavolo che facilmente favoriscono gli incontri “generazionali” tra giovani e anziani.
Il  ‘non ti scordar di me’ è il fiore ufficiale della Festa dei Nonni. I nonni sono figure insostituibili nell’infanzia di ogni bambino, che diventato adulto ne ricorderà per sempre le coccole, le storie raccontate prima di andare a dormire, i giochi e i tanti momenti spensierati.
Ecco alcune idee per trascorrere in famiglia questa giornata: - Nonni e nipoti insieme disegnano l’albero genealogico della famiglia. In questo modo si crea anche l’occasione di raccontare storie e aneddoti familiari, che ai nonni piace sempre raccontare e che ai nipoti piace sempre ascoltare - Si chiede ai nonni di raccontare vecchie filastrocche e di cantare vecchie canzoni o ninna nanne, in modo da confrontarle con quelle conosciute dai nipoti e dare loro la possibilità di non dimenticare la tradizione - I nonni possono raccontare vecchie storie, anche realmente accadute: aneddoti, leggende, fiabe… - I nonni potrebbero indicare ai nipoti il prezzo che pagavano nella loro infanzia per alcuni oggetti di uso comune (il giornale, per esempio, o il gelato). I bambini dovrebbero confrontarli con il prezzo che si paga oggi per gli stessi oggetti. In questo modo i bambini potrebbero cominciare a rendersi conto di come va il mondo… e di quanto sia cambiato. - I nipoti potrebbero cominciare a far vedere ai nonni come funzionano i computer, cos’è internet, come si gioca ad un gioco elettronico. O ancora come si manda un SMS o come si fa a fare un video chiamata con il cellulare. - Giocare a “Cosa non c’era”. I nipoti devono dire quante più cose ritengono che non esistessero durante l’infanzia dei loro nonni. Per esempio: la radio o il televisore, l’automobile, ecc. I nonni dovranno rispondere e se l’oggetto effettivamente non esisteva devono raccontare come facevano a vivere senza… (idee tratte da Filatrocche.it)

Poesie sui nonni

Tra tutti quei riccioli al vento,
tra tutti quei biondi corimbi,
sembrava, quel capo d’argento,
dicesse col
tremito
, bimbi,
sì… piccoli, sì…
E i bimbi cercavano in festa,
talora, con grido giulivo,
le tremule mani e la testa
che avevano solo di vivo
quel povero sì.
Sì, solo; sì, sempre, dal canto
del fuoco, dall’umile trono;
sì, per ogni scoppio di pianto,
per ogni preghiera: perdono,
sì… voglio, sì… sì!
Sì, pure al lettino del bimbo
malato… La Morte guardava,
La Morte presente in un nimbo…
La tremula testa dell’ava
diceva sì! sì!
Sì, sempre; sì, solo; le notti
lunghissime, altissime! Nera
moveva, ai lamenti interrotti,
la Morte da un angolo… C’era
quel tremulo sì,
quel sì, presso il letto… E sì, prese
la nonna, la prese, lasciandole
vivere il bimbo. Si tese
quel capo in un brivido blando,
nell’ultimo sì.
La nonna  Giovanni Pascoli - Tratta dai Canti di Castelvecchio 

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17 aprile 2009

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